Un terreno che si trasforma in un’opportunità di lavoro, inclusione e crescita. È questo il cuore del progetto di agricoltura sociale nato dalla collaborazione tra Cils Cooperativa Sociale e Orogel, due storiche realtà cooperative del territorio cesenate che, pur operando in settori diversi, condividono da sempre gli stessi valori di sostenibilità, cooperazione e attenzione alle persone.
Da un’idea del Presidente di Cils, Luca Santi, è nato un progetto che unisce la valorizzazione di un’area agricola alla missione della cooperativa: creare opportunità concrete di inclusione lavorativa per le persone con disabilità e in situazione di svantaggio. L’iniziativa ha preso forma in via Boscone, a Cesena, sui quattro ettari di terreno di proprietà di Cils, grazie al contributo del responsabile del settore Servizi Ambientali Matteo Morini, e del referente operativo del progetto Fabrizio Calbucci.
La collaborazione con Orogel nasce da un rapporto consolidato negli anni. Da tempo, infatti, Cils affianca la cooperativa cesenate attraverso diversi servizi, dalla manutenzione del verde alle pulizie, fino alle attività del proprio centro lito-tipografico. Il nuovo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti in questa partnership, estendendola anche all’ambito agricolo grazie alla collaborazione con il primo produttore italiano di vegetali surgelati.
Il progetto è partito con una prima fase su due ettari coltivati a zucchine e zucche. Avviata la prima raccolta il 24 giugno e il primo conferimento il 27 giugno, ad oggi sono già stati raccolti e conferiti a Orogel 4.236 kg di zucchine. L’iniziativa coinvolge oggi quattro dipendenti, di cui due con disabilità, impegnati nelle attività agricole. Un percorso che consente loro di sperimentarsi in un contesto lavorativo adeguato, stabile e remunerato, a contatto con la natura, acquisendo competenze, autonomia e consapevolezza del proprio ruolo.
L’iniziativa guarda già al futuro. Se oggi la coltivazione interessa due ettari, l’obiettivo è ampliare progressivamente la superficie coltivata, aumentando le opportunità occupazionali per le persone con disabilità e consolidando un modello di agricoltura sociale capace di generare valore per il territorio. Il progetto rappresenta un esempio concreto di come la cooperazione possa creare sinergie tra realtà diverse, trasformando un terreno in uno spazio produttivo e inclusivo.