Agrintesa investe sul futuro: 10 milioni per i soci e nuove strutture a Faenza e Castel Bolognese

Agrintesa investe sul futuro: 10 milioni per i soci e nuove strutture a Faenza e Castel Bolognese

Il presidente Aristide Castellari presenta il piano di finanziamento per i frutteti e i lavori di riorganizzazione della cooperativa.

venerdì 20 marzo 2026

Durante le assemblee zonali di febbraio, Agrintesa ha presentato alcuni interventi in programma, investimenti che mettono al centro l’efficienza delle proprie strutture di conferimento e lavorazione prodotto, oltre che il supporto diretto ai soci. L’obiettivo è consolidare i risultati raggiunti negli ultimi anni e continuare a crescere. Aristide Castellari, presidente di Agrintesa, spiega quali saranno i progetti al centro del lavoro della cooperativa nei prossimi mesi.

Presidente Castellari, si è appena concluso il giro delle zonali. Qual è il bilancio degli incontri?

“Durante le zonali abbiamo sottolineato innanzitutto il buon andamento della cooperativa. Dopo le fusioni portate a termine nell’ultimo anno e mezzo, la nostra attenzione è ora concentrata sugli investimenti, sia per quanto riguarda l’organizzazione dei centri di lavorazione sia per il supporto concreto ai soci in campagna”.

Durante le zonali avete lanciato un piano di finanziamento per i nuovi frutteti. Di cosa si tratta?

“Agrintesa vuole sostenere i soci che programmano investimenti in nuovi impianti perché i costi di queste operazioni sono in continuo aumento. Per questo abbiamo stanziato un plafond di 2 milioni di euro all’anno per i prossimi 5 anni. Agrintesa affiancherà i soci sostenendo le spese per i nuovi impianti, con un contributo finanziario che va dagli 8 ai 12mila euro per ettaro, a seconda della specie, con un tasso d’interesse particolarmente agevolato”.

A proposito di nuovi impianti, sappiamo che il calo delle superfici è un problema sempre più attuale. Quali sono i vostri dati?

“Il dato che riguarda Agrintesa è positivo se raffrontato ai dati generali. Al netto delle fusioni, il nostro catasto ortofrutticolo registra un leggerissimo calo, considerando invece l’ultima fusione con Fruit Modena incrementa del 10,5% superando i 10.500 ettari: un risultato notevole se confrontato alla tendenza della frutticoltura nazionale. Questo dimostra la tenuta del sistema Agrintesa e la validità dei nostri progetti, che hanno spinto i nostri soci a continuare a investire, consegnandoci un ottimo risultato non solo per il presente ma anche per il futuro. Soddisfacenti anche i numeri delle nostre superfici viticole che sono prossime ai 7400 ettari”.

Recentemente sono cominciati lavori di ristrutturazione e riorganizzazione anche della sede centrale di Faenza…

“Sì, abbiamo presentato il progetto della nuova sede ai soci proprio durante le zonali. I lavori sono motivati dalla crescita della struttura,  che conta oggi più collaboratori e soci in continuo aumento. I lavori prevedono l’abbattimento della vecchia palazzina della cantina per dare più spazio alle operazioni di vendemmia e tutto il comparto, frutta e vino, sarà inserito in un unico sito operativo permettendo migliori sinergie”.

Quanto dureranno i lavori?

“La sede ovviamente deve rimanere operativa, quindi procederemo per blocchi: uno all’anno per tre anni. L’obiettivo è renderla adeguata allo standing di Agrintesa: una realtà con le radici ben piantate nella propria terra, ma con lo sguardo rivolto al futuro”.

Durante le zonali avete rinnovato anche il Comitato consultivo di Agrintesa?

“Sì, durante le assemblee abbiamo rinnovato il Comitato consultivo, composto da 144 delegati di zona, per il prossimo triennio. Si tratta di un organo fondamentale per Agrintesa perché rappresenta l’anello di congiunzione tra il cda e la base sociale. Inoltre, ha il compito politico essenziale di proporre la lista dei candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione”.