Con una base sociale di 2200 agricoltori dislocati in tutta la provincia di Ravenna, la cooperativa Agrisol rappresenta un presidio storico per la gestione agricola del territorio. Anche e soprattutto in un periodo come quello attuale, segnato da un andamento climatico piovoso e instabile e da improvvise e importanti riduzioni sull’utilizzo degli agrofarmaci: “Le politiche europee hanno portato alla cancellazione di numerosi principi attivi, mettendo in seria difficoltà le aziende agricole – evidenzia Domenico Calderoni, presidente di Agrisol -. In questo contesto la nostra rete di assistenza tecnica lavora quotidianamente al fianco dei soci per compensare questo deficit, operando in stretta sinergia con altre realtà cooperative come Agrintesa e Propar”.
Intanto le piogge insistenti di gennaio e febbraio hanno frenato le operazioni in campo e Werner Fronticelli, direttore commerciale di Agrisol, spiega: “Le condizioni metereologiche hanno rallentato anche la campagna commerciale ma le scontistiche per soci e clienti andranno avanti fino alla fine di marzo. Il nostro auspicio è che, al termine di questa fase di piogge, si possa partire con una stagione normale”.
Per supportare le aziende agricole, come ogni anno Agrisol ha lanciato una strutturata campagna di prenotazione dei mezzi tecnici: per gli agrofarmaci ad uso estivo sarà a disposizione uno sconto per soci e clienti che prenotano ed effettuano il ritiro entro il 31 marzo 2026, mentre per il settore dei concimi la strategia punta sulla flessibilità finanziaria con un allungamento della valuta. Infine, per i ritiri effettuati tra gennaio e settembre 2026, è prevista una scaletta di sconti legata al volume d’affari degli agrofarmaci. Invece per i prodotti riguardanti gli impianti fissi irrigui viene applicata una scaletta sconti per gli acquisti da gennaio a dicembre. “Inoltre – aggiunge Fronticelli – per i soli soci, a chiusura di bilancio, riconosciamo un ulteriore sconto sugli agrofarmaci in base all’andamento della gestione”.
Per quanto riguarda i cereali, che i soci conferiscono nei centri della cooperativa a Bagnacavallo e Belricetto, la commercializzazione avverrà, come di consueto, attraverso l’Op Grandi Colture. “Ad oggi – sottolinea Calderoni – i prezzi dei cereali sono molto bassi, una situazione al limite del drammatico che si trascina ormai da tempo. Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi. A questo proposito ci tengo a sollevare una questione – aggiunge il presidente -: ad oggi Agrisol ha due gestioni, una annuale, che è quella della cooperativa, e una periodica che riguarda il prodotto. In pratica la gestione periodica del prodotto prevede che il socio conferisca e poi sia lui stesso a decidere il momento della commercializzazione: questo rappresenta una difficoltà per la cooperativa e la mia speranza è che in futuro le gestioni sociali si integrino, come già avviene per il settore dell’ortofrutta”.
Il meteo non preoccupa solo per il ritardo in campo, ma anche per la fisiologia delle piante. “Le temperature miti unite all’umidità potrebbero portare a un anticipo della ripresa vegetativa – avverte Calderoni – e questo rappresenta un serio pericolo in caso di gelate tardive. In più i terreni sono bagnati, c’è stata anche la neve, e questo renderà difficili semine e trapianti nei tempi corretti”.
Intanto la vita associativa della cooperativa prosegue e dopo le assemblee zonali, che si sono svolte in febbraio a Bagnacavallo e Faenza, si attende l’assemblea di giugno durante la quale i soci saranno chiamati a rinnovare il consiglio di amministrazione.