La cooperativa Rafar Multiservice, realtà storica di Ravenna che opera nel settore dei servizi e della logistica, ha registrato nel 2025 un importante incremento di fatturato. Pur muovendosi in un contesto di mercato difficile, la cooperativa ha consolidato le attività ed è entrata in nuove aree di mercato grazie alla fusione con Colas Pulizie Industriali.
“In seguito all’incorporazione di Colas Pulizie Industriali, divenuta operativa nel mese di ottobre, abbiamo acquisito nuovi clienti e nuove commesse – spiega il direttore di Rafar Rossano Bezzi -. A questa espansione delle nostre attività si è aggiunta anche la conferma del lavoro da parte della nostra committenza storica che continua a sceglierci riconoscendo l’affidabilità, la competenza e la qualità del servizio fornite dai nostri operatori”.
Questi risultati assumono ancora maggior valore se si pensa al mercato dei servizi, altalenante e con marginalità sempre piuttosto ridotte. “Il mercato dei servizi alle imprese – penso al carico e scarico merci ma anche alle pulizie, ai traslochi o alla prestazione di manodopera – registra oscillazioni imprevedibili – spiega Bezzi -. Nelle ultime settimane, ad esempio, le attività al Porto di Ravenna hanno subìto una contrazione imprevista”.
Questa incertezza ha portato la cooperativa a sviluppare buone capacità di adattamento: “Grazie alla diversificazione riusciamo a mantenere una visione di medio-lungo periodo abbastanza solida. Ma sono soprattutto la professionalità e la flessibilità della nostra squadra di soci e lavoratori a fare la differenza” aggiunge il direttore.
La squadra di Rafar è infatti abituata ad affrontare un mercato complesso che richiede professionalità elevate e turnazioni difficili, soprattutto in un momento in cui il personale del settore scarseggia.
Guardando al 2026, la cooperativa continuerà a investire nella crescita e nella diversificazione, con una particolare attenzione ai servizi ferroviari. Nei prossimi mesi Rafar sarà quindi alla ricerca di nuovi agenti ferroviari che verranno selezionati e formati e investirà per ampliare il parco mezzi destinato alla trazione ferroviaria.
Purtroppo però, come in tutti i settori, la principale incognita riguarderà proprio il reperimento di personale qualificato: “È un problema che esiste da anni e che ogni anno si acuisce di più – sottolinea Bezzi -. A questa criticità abbiamo sempre risposto investendo nella formazione interna e nella valorizzazione dei talenti perché siamo convinti che la crescita della cooperativa sia direttamente collegata alla crescita delle persone che ne sono parte” conclude.