Il Sangiovese appassimento: la scommessa vincente della Cantina Forlì-Predappio

Il Sangiovese appassimento: la scommessa vincente della Cantina Forlì-Predappio

Bruno Rainieri: "Siamo stati i primi in Italia a provarlo. Oggi il mercato ci chiede volumi sempre maggiori"

martedì 16 dicembre 2025

È partito nel 2015 come un piccolo esperimento, il progetto del Sangiovese appassimento della Cantina Forlì-Predappio: senza grandi tecnologie, con appena 150 quintali di uva in un piccolo locale della cantina. Oggi, meno di dieci anni dopo, quel tentativo è diventato il prodotto di punta della cooperativa.

“Volevamo capire se il Sangiovese potesse adattarsi a questo processo – racconta il direttore Bruno Rainieri – perché non tutti i vitigni sono idonei. Si è rivelato perfetto: ha un acino grande e una buccia che permette una disidratazione lenta, fondamentale per non perdere le sue caratteristiche aromatiche”.

L’evoluzione è stata rapida: nel 2016 i quantitativi sono raddoppiati, spingendo la cooperativa a investire in un fruttaio dedicato, nel 2017, a cui nel 2024 se ne è aggiunto un secondo, più grande, necessario per gestire l’aumento della produzione, passata dai 150 quintali iniziali agli 8000 di oggi.

“All’inizio è stato complicato – ricorda Rainieri – perché il nostro prodotto non aveva nemmeno una denominazione. Solo nel 2018 è nata la Dop, che ci ha permesso di collocarlo meglio sul mercato. Il successo commerciale è legato alla qualità e allo stile del vino: struttura importante, accattivante, con una nota dolce sul finale, che dà equilibrio e morbidezza”.

Il Sangiovese appassimento della Cantina Forlì-Predappio viene commercializzato in due diverse referenze: Volo d’Aquila Romagna Sangiovese Passito e l’ultimo nato Passo Avanti. “Quest’ultimo ha una qualità superiore e un’attenzione particolare alla sostenibilità, sia a livello produttivo che nel packaging: bottiglia, tappo ed etichetta sono realizzati con materiali riciclati”. Entrambe le referenze possono essere acquistate presso i punti vendita della cooperativa, a Forlì (presso l’Antica Vineria di via Due Ponti e il Decanta di via Plauto) e a Meldola, dove la cooperativa ha un secondo centro di vinificazione. “Inoltre sono commercializzati attraverso i canali tradizionali: Volo d’Aquila in Gdo e Passo Avanti in Horeca”.

Il 2025 va chiudendosi con un mercato sorprendente: “Ad agosto non ci saremmo mai aspettati quotazioni così positive, vicine ai livelli del 2024 – ammette -. E il nostro territorio è quello che sta performando meglio dopo il Veneto. Anche per il 2026 prevediamo una buona tenuta dei prezzi almeno fino a metà anno, in attesa di valutare la prossima vendemmia”.