Il percorso partecipativo CI.VI.CÀ, finanziato dal Bando Partecipazione della Regione Emilia-Romagna, entra nella sua fase conclusiva con il terzo e ultimo incontro pubblico dedicato alla definizione condivisa della proposta finale per il futuro della Torre Civica di San Leo, in programma mercoledì 10 dicembre alle ore 18:00 al Palazzo Mediceo di San Leo (RN).
Dopo i primi due appuntamenti di ascolto e raccolta delle istanze della comunità, il nuovo confronto è l’occasione per mettere a sistema bisogni, idee e visioni emerse, al fine di redigere il documento partecipato che verrà presentato all’amministrazione comunale.
Il percorso è promosso dalla Cooperativa di Comunità Fermenti Leontine, che facilita e guida gli incontri, in collaborazione con Comune di San Leo, San Leo 2000 e Studio Jam e vede la presenza di una rete di partner composta da Pro Loco San Leo, Parrocchia di San Leo, La Chiocciola – Casa del Nomade, cooperativa sociale La Fraternità e Fattor Comune.
Questo appuntamento sarà arricchito dagli interventi di due ospiti di rilievo nel panorama della partecipazione e della valorizzazione dei beni culturali: saranno a San Leo, infatti, Michele D’Alena, coordinatore dei processi partecipativi della Regione Emilia-Romagna, e Mauro Acito, co-fondatore di TAM – Tower Art Museum di Matera, museo di arte contemporanea inaugurato nel 2022 nel centro storico della città lucana.
“CI.VI.CÀ ha offerto un’occasione alla comunità, la possibilità di ascoltarsi e confrontarsi su una visione comune. Non ci sono tanti spazi per farlo e questo percorso ci aiuta a riflettere sul presente e futuro del nostro paese partendo dalle sue radici storiche e identitarie. Attivare uno spazio culturale importante come la Torre Civica, per noi, significa prendersi cura del benessere culturale e sociale degli abitanti: una comunità che vive bene è una comunità che accoglie e sa essere sempre più attrattiva e vitale” dice Marco Angeloni, presidente della Cooperativa di Comunità Fermenti Leontine.
L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza e a chiunque desideri contribuire, anche senza aver partecipato alle precedenti tappe. L’obiettivo è costruire una visione condivisa che guardi non solo a San Leo, ma all’intero territorio della Alta Valmarecchia.