Appuntamenti

Confcooperative Romagna-Estense: le cooperative in prima linea per rispondere ai nuovi bisogni abitativi

Il presidente Roberto Savini al convegno sull’abitare collaborativo a Forlì: «La cooperazione mette al centro i bisogni dei lavoratori e delle famiglie, contro le logiche speculative»

lunedì 25 maggio 2026

Si è svolta a Forlì, presso il cohousing leCASEfranche, il convegno "L’abitare collaborativo in Italia - Cohousing, social housing, coliving, vicinato solidale: i nuovi modelli abitativi". Un momento di confronto sui nuovi modelli di welfare urbano sostenuto anche da Confcooperative Romagna-Estense.

Lo stesso presidente di Confcooperative Romagna-Estense, Roberto Savini, è intervenuto nei saluti di apertura insieme all’assessore regionale Giovanni Paglia, all’assessora del Comune di Forlì, Angelica Sansavini, al funzionario del settore sociale di Confcooperative Emilia-Romagna, Davide Drei.

«La cooperazione si prende cura delle persone, dei territori e delle comunità - ha sottolineato Roberto Savini –. Ma per poter creare una comunità è necessario che le persone abbiano la possibilità di vivere i luoghi, di vivere il territorio. E, come sappiamo, anche il benessere e la qualità della vita dipendono strettamente dalla casa e dall’abitare».

Savini ha poi spiegato come anche le necessità produttive delle imprese del territorio dipendano dalle opportunità abitative: «Le nostre cooperative denunciano una carenza di personale che potrebbe essere risolta dall’arrivo di persone da altre regioni o dall’estero ma mancano alloggi accessibili ai lavoratori. In questo contesto la cooperazione di abitazione è ancora oggi lo strumento perfetto per creare abitazioni a costi accessibili e con interventi rispettosi dell’ambiente. È un ruolo che ha avuto in passato e che può rivendicare anche oggi sostenendo le nuove idee e le nuove politiche in modo proattivo».

«Ciò che conta però - ha concluso Savini - è che l’edilizia risponda ai bisogni reali delle persone e non a logiche speculative. La speculazione provoca distorsioni che danneggiano le nostre comunità e può attrarre soggetti che estraggono risorse senza dare un contributo economico al territorio, senza dare valore aggiunto. La cooperazione, al contrario, sul territorio resta e continua a generare valore sociale nel tempo».